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日志


10月30日

Lei ha perso

 
Entrare nella vita di qualcuno. Che è stato imitato così bene. Feticci. Si dirà "certo, sono andato a vedere Control, uno dei miei film preferiti: è così esistenzialista (parola a caso che finisca con -ista -ismo- logico) come dirige Corbijn". Perchè si spiano i sentimenti degli altri, tanto da pensare di conoscerli. Ma anche se si rendono tutte le sfumature del grigio, la vita non è mai identificabile in una sola interpretazione. Come pensiamo di poter entrare nella sua testa? Ha perso il controllo, in modo banale, in modo comprensibile. Lei ha perso il controllo, perchè ha amato senza pensieri. Tutti perdono il controllo, perchè non capiscono. Tutti noi perdiamo il controllo, quando pensiamo di capire. Io non capisco e la strada giusta è rinunciarci. Non importa. Capire. C'è una storia, una persona. Guardiamo vecchi video, guardiamo il vero, dopo che si è visto il feticcio. Solo io, perdendo controllo. Ma poi, siamo sicuri che il centro della cosa sia il controllo? Meglio perderlo.
 
 
 
10月27日

Chi l'ha uccisa?

 
 
 
it is enough to have some love?
small enough to slip inside the cracks
the pieces don’t fit together so good
with all the breaking and all the gluing back

and i am still not getting what i want
i want to touch the back of your right arm
i wish you could remind me who i was
because every day I’m a little further off

but you are, my love, the astronaut
flying in the face of science
i will gladly stay an afterthought
just bring back some nice reminders

 
10月22日

Oggi parole non mie

 
"[My career] has become kind of large and it really began for me very, very small, like me alone in my bedroom with my four-track and a pair of headphones. [...] I just need to go back there for a while to get my bearings again and then know what to do next. I just need to let it rest for a minute."
 
 
10月20日

Maledetti lunedì

tramontocampagna07

 
 
Maledetti lunedì, mi hanno detto. O forse sono i weekend a non essere più come una volta. Domenica on the road, ma non quella principale. Viaggiare su strade provinciali, veloci ma trafficate. Deviare per il Parco Agricolo Sud. Tappa a Vigevano, dove anche un semplice vino e del pane e formaggio sanno di bontà. Quella umana, se a servirti è l'alpino. Umanità sullo schermo di un amore rappresentato in tutto il suo dolore. Che è umano, senza generi nè battaglie. Si soffre semplicemente perchè si ha un cuore, e negarlo agli altri non è giusto. E c'è tempo anche per questo? No, mai fermarsi, anche se si procede con lentezza. Adagiarsi è un lusso e allo stesso tempo una debolezza. Non ti fermare, non ti fermare, non farlo. Dormire? Leggere? Oziare? C'è così tanto là fuori. Volere una casa propria per potervici soffermare, penso sia questo il segreto. Perchè non c'è motivo di rimanere dove si sente di non appartenere più. La casa è la città, è dove succedono le cose. I locali in cui torni, i centri commerciali dove ti scambi confidenze tra un camerino e la zona fumatori. L'importante è non tornare, perchè il riposo è fra chi ami. Anche se finisci per chiederti come mai non riesci ad amarli sempre come vorresti, a non esserci mai, quando sei sempre su quell'auto e fra quelle strade. Il tempo non basta, le energie si stanno esaurendo. Vorrei ammalarmi per costringermi al riposo.
Maledetti lunedì. Meledette settimane.
 
 
 
 
Dall'età di quattordici anni ho lasciato che fossero i testicoli a decidere, e francamente sono giunto alla conclusione che i miei testicoli non capiscono un cazzo
10月15日

Il 22 ottobre si svilupperà il Caos Cosmico

 
22 ottobre - Compleanno Vero
22 ottobre - Partita pallavolo
22 ottobre - Chiude il ristoro delle liguri
22 ottobre - Gli Studio 3 hanno DUE concerti
22 ottobre - Concerto Sebastian Tellier + Bugo
22 ottobre - Concerto Tricky
22 ottobre - I Love Facebook Party
 
Posto che il primo evento è improrogabile e ha la precedenza su tutto, mi sembra di notare un insolito convogliamento di avvenimenti su quell'unica data. Sono cose più o meno importanti, anche passabili se vogliamo. Ma perchè quella data rimane come un paletto che da qui a una settimana raccoglie proseliti adepti maghi e concubine?
E' un qualche momento cosmico di confluenza astrale?
Ma soprattutto, avete altro da consigliare?
10月8日

Una musica ritrovata?

 
Ricordo la vecchia Elisa, quella che sorprendeva muovendosi nei cunicoli di un Labirinto nuovo, misterioso, affascinante.
La ricordo perchè è da tanto tempo che non la ascolto. Ad esempio: c'era Mr. Want; Shadow Zone; Cure Me. Pipes & Flowers non è mai stato un album perfetto e imprescindibile, ma nel suo insieme era una bella gemma musicale. E poi c'era The Marriage, che credo rimarrà la mia preferita sempre e comunque.
Le ascolto dal vivo. E' un percorso a ritroso nel tempo, a ciò che mi piaceva. Le Hexe, dopotutto, sono state una cover band di Elisa, anche nelle cover (vedasino What's Up, Wuthering Heights che avremmo dovuto fare, e Calling You che eravamo a Finale a berci il 120% di tutto e secondo me vale eccome). Sono esaltata dallo spettacolo, dalle sensazioni del ritrovamento.
Si ripensa a 7 anni fa all'Alcatraz (e c'era il nucleopiùnucleo delle Hexe, e vedi che ritornano sempre?). Ora il Forum è quasi pieno, ci sono le trombette da stadio (ma un pò di - non dico gusto - intelligenza??), lei è concentrata a cantare, cambiarsi d'abito e non morire nella tuta di latex. Per fortuna che ci sono i ballerini e la nazionale di ritmica e le luci e lo schermo e le parole di Jim Morrison (che danno sempre un certo tono).
Io sto lì a chiedermi se ci è o ci fa. Prima ci era di sicuro. Oggi chissà. Forse si cambia, e ha un senso cantare Broken, Stay, Gli Ostacoli del Cuore, e altre cose di cui ho perso il conto.
Sono i pezzi su cui si finisce tutto. La mia esaltazione temporanea si affievolisce. I crediti sono fatti a luci accesissime. Per carità, ben vengano, però dopo luci suoni colori ombre e delitti non ci stava proprio. E poi ci sono i bis annunciati che poi bis non sono e non si capisce perchè li si chiami così e devo dire che mi hanno anche stufato che fanno metà concerto illudendoti della fine. Insomma, siamo onesti dai. Oh.
E quindi si finisce con quei pezzi poco significativi. Anche se la gente si alza in piedi e inneggia a Elisa come se fosse una diva, mentre io e Vero siamo sciallatissime nei nostri posti al primo anello pagati da secondo, coi piedi sui sedili di fronte, con occhio fisso sul palco e a metà pure nel backstage, tanto che vediamo sempre prima quando arrivano gli omini coi palloncini in testa e le tutine argentate e il ventilatore raffreddante. E insomma, sono soddisfazioni.
Oggi mi trovo qui e mi chiedo che ne è dei dischi che ascoltavo. Pipes & Flowers, Asile's World, Then Comes The Sun, Lotus (con riserve). Mi ricordo che ieri sera su It Is What It Is io e la mia socia abbiamo avuto la pelle d'oca. Spero che riguardando il video rinascano le stesse emozioni.
Stasera me lo godrò tra le pareti domestiche, pensando. Ascoltando. Dormendo.
 
(molte delle opinioni citate derivano da intensi commenti raccolti spiando Chiara e Veronica)
 
 
this is the marriage of
silence and love
here is the temple where
i come to learn
here are the eternal little
things that i always loved
here sometimes i meet the man
who can see what i see
live what i dream
and be the way he seems
 
 
 
  
 
 
Summer gone
air getting colder
I wished that I was one of those leaves
carried by wind naturally dying
never drank water
never touched firebut it got me thinking
it got me going
can't be a leaf
because I am woman
woman
10月2日

Nei nostri luoghi e sulle nostre strade


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Strade. Superstrade. Sotterranee, tangenziali, provinciali. "Che bello scorrere sul cemento veloce godendosi il paesaggio circostante!". Certo, ma solo se sei lungo il Naviglio ed è giorno.
Baggio-Pero, tangenziale ovest, ore 20:00.
Uscita Pero/Fiera.
Alla rotonda, scegliere un'uscita a caso fra Fiera Nord, Fiera Ovest, Consegna Merci, Novara. Pero Città no, vero?
L'unica salvezza è Milano v.le Certosa.
Milano Lampugnano.
Si torna a via Novara.
Trenno.
Figino. La strada che si faceva ben 4 anni fa, la vecchia palestra.
Strade a scorrimento veloce, strade buie, solitarie, fra campi ed industrie. Paura. Più di quella di perdersi, quella di non sapere dove diavolo ci si trova.
Stradine. Via Figino, via Boschi, via Battisti. Di qua, no, di là.
L'arrivo.
Cerchiate di stocavolo.
Tornando, la tangenziale è a pochi passi. Ma l'uscita non si sa ancora qual è.
 
 
 
Mentre insegui sogni che oggi non bastano più
Nei nostri luoghi e nei ricordi.